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UN TUFFO NELLA STORIA

La morfologia ha posto la città di Olbia in una posizione di privilegio, come una perla che, guardando il Golfo di Olbia, è incastonata tra il litorale alla sua sinistra che termina con Golfo Aranci e quello alla sua destra che termina a Capo Ceraso, con sentinella l’Isola di Tavolara. Sin dagli albori dei tempi Olbia è stato importante accesso alla Sardegna come dimostrano ritrovamenti già dal neolitico (4000 a.C.).
Con la nascita del turismo negli anni 60, Olbia ha avuto un costante sviluppo economico, urbano e demografico grazie al porto e all’aeroporto Costa Smeralda collegato con le maggiori città italiane e straniere.
Per l’ospite del Gabbiano Azzurro Hotel & Suites in cerca della Total Leisure Experience, Olbia, a 18 km di distanza, offre l’esperienza di interessantissimi siti culturali.
Alcune possono essere fatte prendendo il trenino di Golfo Aranci per Olbia (anche il viaggio in treno fa parte dell’esperienze della vacanza, perché fa scoprire una costa e un paesaggio che altrimenti resterebbe sconosciuto) e poi proseguendo a piedi verso i siti d’interesse.

1. Attorno al 330 a.C. i Cartaginesi costruirono nella città punica di Olbia una Cinta Muraria per difendersi. Realizzata con blocchi di granito, oggi si possono vedere i resti di un torrione, di una porta e un tratto del muro. Una chicca si trova nel complesso residenziale di via Acquedotto, dove ci sono due piramidi di vetro che proteggono i resti di una porzione di mura dove sono state trovate monete dell’imperatore Commodo della fine del II secolo d.C. , (Via Torino. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00)

2. L’acquedotto di Olbia, l’Acquedotto Romano Sa Rughittola, (Via Mincio, direzione Hotel Hilton. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00) è forse il monumento meglio conservato dell’epoca romana in Sardegna di cui si può vedere una parte lunga più di cento metri completa di due arcate. Costruito nel 100/300 d.C. portava l’acqua dalle sorgenti di Cabu Abbas fino alle Terme Romane (Via delle Terme, Corso Umberto I, via S. Croce. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00) dell’Olbia dell’età romana, che aveva due impianti termali: uno nel cuore antico della città, l’altro contiguo al lato nord delle antiche mura. Gli scavi archeologici testimoniano vasche natatorie collegate tra loro da canali per l’approvvigionamento dell’acqua dall’acquedotto, pavimenti con mosaici in bianco e nero e ambienti riscaldati dai calidarium e tepidarium. Della stessa epoca il Foro romano (Lungomare Principe Umberto, Corso Umberto. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00) che si apriva sul porto antico dall’attuale Municipio a Villa Tamponi. Erano presenti anche due templi, uno dei quali dedicato a Venere, sopravvissuti come chiese di S. Maria del Mare e di S. Antonio Abate, che si trovano all’inizio dell’attuale Corso Umberto.

3. In occasione dei lavori effettuati davanti alla chiesa di San Simplicio, chiesa edificata con mattoni e granito in stile romanico con influenze pisane e lombarde, gli scavi hanno portato alla luce la Necropoli di San Simplicio, che consiste in un sito di circa 450 tombe di età romana (200/300 d.C.) e una stratificazione di necropoli, testimonianza concreta dei primi 2000 anni della storia della città, dai Fenici al Medioevo. (Ingresso dalla Piazza san Simplicio o dal parcheggio in Via D’Annunzio. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00)

4. Ad una nave si ispira l’architettura dell’edificio del Museo Archeologico, i cui reperti archeologici coprono l’intera storia del territorio dalla preistoria passando per la storia fenicia, greca, punica e romana, fino al 1900. Interessantissimi sono i tre relitti (dei 24 di navi romane e medievali, rinvenuti dagli scavi), mentre i timoni e gli alberi di nave d’età romana sono gli unici al mondo fruibili in un museo. (Isolotto Peddone – Molo Brin Olbia. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00)

In macchina, invece, possono essere raggiunti, da Olbia, i seguenti siti:

5. A sud, 8 Km da Olbia e un quarto d’ora di macchina dal porto di Olbia, c’è un interessantissimo sito della Tomba dei Giganti di Su Mon’te‘e s’Ape, una delle più importanti della Sardegna per dimensione, risalente tra il Bronzo Antico e il Bronzo Medio. (1900/1300 a.C.). (S.P.24 direzione Loiri. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00)

6. A nord, 5 km e 10 e minuti di macchina dal porto di Olbia, sull’altura di Cabu Abbas (m 250 s.l.m.) sorge invece il Nuraghe Riu Mulinu. Gli scavi hanno riportato alla luce vari reperti in bronzo e in ceramica (in mostra al Museo Archeologico di Olbia). Un muro lungo 220 m e spesso 4m, circonda la cima dell’altura con due ingressi con al centro del sito un nuraghe e un piccolo pozzo, databili tra il Bronzo Medio (1700/1600 a.C.) e la prima età del Ferro (900/800. a.C.). (Via Sa Rughittola Olbia. Visite guidate: Sabato dalle 10:00 alle 13:00)

7. A 6 km e 10 e minuti di macchina dal porto, sulla strada che va a Pittulongo, c’è il Pozzo sacro “Sa Testa”, uno dei siti di culto più noti della Sardegna nuragica. Il pozzo, elemento fondamentale dei rituali sacri, databile al Bronzo Finale (1200/1100 a.C.), ha un ampio cortile circolare per i riti, un piccolo vestibolo trapezoidale e una scala che conduce alla camera del pozzo sacro nel quale l’acqua era l’elemento fondamentale dei rituali. (S.P.82 dietro il Centro Commerciale Gallura. Visite guidate: Sabato dalle 15:00 alle 19:00 – Domenica dalle 10:00 alle 13:00, dalle 15:00 alle 19:00)

“Da Olbia a Nuoro tutto profuma. Prendetevela comoda, fateli lentamente, col finestrino abbassato, quei cento chilometri scarsi di verde e d’azzurro, di pini, di lentischio, vigneti, querceti; di mare e montagne che si baciano. Nuoro è più in là, seminascosta, sull’altipiano.” (Salvatore Niffoi)

GABBIANO AZZURRO
Hotel & Suites

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